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L’ortofrutta del Lazio tra l’America di Trump e la Mostra Pomologica del CREA

L’ortofrutta del Lazio tra l’America di Trump e la Mostra Pomologica del CREA

Che l’agroalimentare sia uno dei settori più esposti ad eventuali misure protezionistiche del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump è cosa nota, proprio per questo in questi giorni si è tenuto un dibattito nella Capitale – presso il Centro Studi Americani – con l’intenzione di snocciolare le eventuali criticità della situazione.

Tra l’altro l’appuntamento è servito anche a presentare l’ultimo rapporto Ismea sugli scenari globali per il commercio agroalimentare.

Ma i produttori di ortofrutta del Lazio, e non solo, non guardano solo agli Stati Uniti, cercano infatti di migliorare e rendere sempre meno “replicabili” i loro sforzi grazie all’intervento della ricerca.

In questo senso è di grande importanza la 63ma Mostra Pomologica organizzata dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) che si aprirà alle ore 8 di sabato 30 settembre presso il Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA OFA) in via di Fioranello 52 a Roma.

Protagonista dell’esposizione sarà il germoplasma frutticolo autoctono italiano e la sua enorme diversità interna, con campioni provenienti dalle collezioni del Centro Nazionale del Germoplasma Frutticolo del CREA-OFA di Roma e da campi catalogo presenti in altre regioni italiane.

Il Prof. Carlo Fideghelli illustrerà i contenuti dell’opera articolata in tre volumi “Atlante dei Fruttiferi autoctoni italiani”, frutto di un meticoloso e paziente lavoro di coordinamento e con il contributo di numerosi colleghi e collaboratori attivi in ambito frutticolo nazionale. 

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