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Kiwi, i consumi italiani

Kiwi, i consumi italiani

Tra i vari studi emersi in queste settimane sul kiwi ce n’è anche uno che ha indagato da vicino gli stili di consumo degli italiani, che a quanto pare sono poco propensi alla scelta di kiwi rispetto ad altri tipi di frutta soprattutto per quanto riguarda la praticità.

Il dato più negativo riguarda però anche il gusto, e questo è davvero strano se si pensa comunque alle quantità vendute sui mercati italiani, mentre per la comodità è ovvio che il frutto da sbucciare sia lontano dalla praticità della banana o del mandarino.

Questo significa, per i produttori e soprattutto i distributori, che una strada da esplorare è sicuramente quella del miglioramento di presentazione e packaging, rendendo più agevole e comodo il consumo.

Sul gusto invece c’è forse da smobilitare quell’idea di frutto esclusivamente salutare per puntare, appunto, sulle qualità organolettiche, percorso intrapreso a quanto pare soprattutto con le nuove varietà a polpa gialla.

Infine, sempre nello stesso studio, si analizzano le importazioni di kiwi dal resto d’Europa, ovvero da regioni dove la produzione arriva in contemporanea alla nostra.

Purtroppo se in passato l’Italia importava molto soprattutto in periodo non di stagione, quindi primavera per capirci, ultimamente sembrano aumentati gli ingressi anche nei momenti di maggiore produzione locale.

Il che è un altro problema che va affrontato al più presto.

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