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Annata buona per il kiwi e i prezzi calano

Annata buona per il kiwi e i prezzi calano

Chi lavora in agricoltura lo sa, a volte l’annata buona, molto buona, nasconde delle insidie.

Per il Kiwi, giunto ormai alla fine della sua stagione di produzione, la produzione di questo anno ha raggiunto ottimi livelli, tanto da creare probabilmente un aumento troppo consistente dell’offerta arrivato quasi al 10%, con conseguente discesa dei prezzi.

Il problema grande, in realtà, sembra arrivare da quanti continuano a vedere questa coltura come una scelta facile e più remunerativa rispetto alle tradizionali legate a viticoltura e olivicoltura, in particolare nelle zone a noi più vicine di Cisterna di Latina e dintorni.
Purtroppo i dati economici non sono confortanti, i prezzi all’ingrosso per le varietà più comuni sono scesi in maniera consistente (0,62 centesimi al chilo di media), arrivando a pareggiare in media il costo stesso di produzione.
Un equilibrio pericoloso in particolare per i coltivatori del nord Italia, dove i costi fissi sono più alti, e ancora sopportabile appunto in provincia di Latina ma con il rischio di ingresso sul mercato di produttori poco attenti a qualità e pezzature.
La scelta migliore rimane quella di puntare su qualità, sia dal punto di vista organolettico che di dimensioni, e magari aggiungere quantitativi di nuove varietà come il kiwi giallo che sembra ottenere ancora una remunerazione più sicura e più alta rispetto alle altre.
di Fabio Ciarla

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