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Obbligo di indicazione d’origine per pasta e riso

Obbligo di indicazione d’origine per pasta e riso

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica l’introduzione di due nuovi provvedimenti a salvaguardia del consumatore. 

Il 13 Febbraio sono entrati in vigore due decreti interministeriali che determinano l’obbligo di indicazione dell’origine per il riso e per la pasta.

La dicitura, che deve essere chiara ed evidente, indica: il Paese di coltivazione, quello di lavorazione e infine quello di confezionamento per quanto riguarda il riso; mentre per il  grano è riportato il Paese di coltivazione e il Paese di molitura.

I decreti, che hanno un regime di sperimentazione valido per due anni, sono la conseguenza di una richiesta di maggiore trasparenza da parte degli italiani.

Oltre l’85% della popolazione considera importante conoscere l’origine delle materie prime, per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare (in particolare per la pasta).

Queste informazioni sono emerse da una consultazione pubblica online svolta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a cui hanno partecipato oltre 26mila cittadini.

Fonte: Mipaaf

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12217

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