L’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale ha iscritto nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici sei nuove aree.

All’interno di esse vi è la piantata veneta, una pratica tradizionale che affonda le sue radici addirittura nel periodo etrusco.

La fascia olivata tra Assisi e Spoleto, invece, presenta immersi tra gli olivi borghi storici, castelli e complessi religiosi.

Un altro ingresso permesso dall’olivicoltura riguarda il Parco regionale storico agricolo di Venafro, con la sua produzione già conosciuta ai tempi dei Romani.

Le altre tre iscrizioni comprendono il paesaggio della pietra a secco dell’Isola di Pantelleria, il paesaggio policolturale di Trequanda e il paesaggio rurale storico di Lamole in Chianti.

Fonte: Mipaaf

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12145

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