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Nero Buono, il vitigno rosso di Cori sfida il tempo

Nero Buono, il vitigno rosso di Cori sfida il tempo

Nella seconda edizione di “Cori, Vini nei Cuori”, l’evento enogastronomico organizzato dal comune lepino per il fine settimana 27-29 ottobre, il tema vino è stato affrontato in modo ampio e consapevole, puntando a dare un segnale forte alle istituzioni e agli stessi consumatori.

Si è puntato sul Nero Buono, vitigno autoctono a bacca rossa, e sulle sue grandi potenzialità, in particolare nella sfida con il tempo, messe alla prova da una mini-verticale organizzata dalle tre aziende produttrici dell’area: Marco Caprineti, Cincinnato e Pietra Pinta.

Mentre nel centro del paese i visitatori potevano godere di tre punti di degustazione con prodotti del territorio sparsi, operatori e giornalisti di settore sono stati ospitati nel complesso museale di Sant’Oliva per una degustazione verticale con 6 vini tutti prodotti con Nero Buono. 

In realtà ad aprire il programma c’era stato il convegno sul turismo enogastronomico “Le Terre del Vino e dell’Olio – Nuove Città d’Arte”, presieduto dal sindaco Mauro De Lillis e coordinato da Simonetta Imperia Assessore all’Agricoltura Comune di Cori all’interno della Chiesa di Sant’Oliva, che ha analizzato soprattutto gli strumenti per fare di Cori e dei territori rurali nuove destinazioni turistiche grazie anche alle opportunità del PSR 2014-2020 del Lazio.

Un aspetto, quest’ultimo, che ha beneficiato della presenza come ospite d’onore della dottoressa Amalia Vitagliano, dirigente regionale per l’Area Processi di Qualificazione, Valorizzazione e Multifunzionalità.

Tornando però ai vini, ovvero il Kius rosè e l’Apolide di Marco Carpineti, l’Ercole di Cincinnato e il Colle Amato di Pietra Pinta con annate comprese tra la 2014 e la 2012, si è potuto constatare come il Nero Buono sia in grado di dare ottimi rossi, capaci di esprimersi al meglio con affinamenti lunghi.

Piacevole quindi nella versione d’annata ma molto raffinato, anche con un sapiente uso del legno, nelle sue annate più datate.

Scoperta ottenuta anche con alcune bottiglie ancor più indietro nel tempo, 2007 ma soprattutto 2009, degustate durante la cena di gala svoltasi presso la cantina Carpineti con lo staff di cucina e di sala del ristorante Materia Prima di Pontinia, guidato dal giovane chef emergente Fabio Verrelli D’Amico. 

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